| Trionfo
della Parolin nell'ottantunesima edizione della Astico-Brenta;
la formazione diretta da Mirko Rossato ha infatti piazzato due
suoi atleti nei primi due posti dell'ordine d'arrivo e più
precisamente Max Richeze e Cristiano Fumagalli nell'ordine.
L'Astico Brenta è una classicissima del calendario vicentino,
famosa per la sua lunghezza, ben 180 km, e per essere aperta
ad ogni soluzione; quest'anno si partiva da Cartigliano e, dopo
aver affrontato tutta la Valsugana e il passo della Frica, si
tornava nel comune vicentino per compiere tre giri di un circuito
locale e disputarsi il tutto per tutto sotto lo striscione d'arrivo.
Pronti via sotto la statua del Generale Giardino a Bassano,
dopo il breve trasferimento, ed è subito bagarre con
tantissimi tentativi di fuga che si susseguono per tutta la
Valsugana; proprio quando si giunge in prossimità di
Borgo prende il là la fuga di giornata, animata da 14
corridori (Corrà, Colombo, Ferrari, Vivian, Jovanovic,
Conserva, Giupponi, Kusztor, Stundzia, Mattioli, Bazzana, Eibegger,
Piemontesi, Ferraro) su cui poi si portano in 11 (Fin, Giacomin,
Gasparini, Mazzer, Basso, Corazzin, D'Osvaldi, Milan, Toffoletti,
Maffeis, Sabaliauskas) formando al comando un plotoncino di
25 unità che imboccherà l'ascesa verso il passo
della Frica con 2minuti e 15 secondi di vantaggio sul resto
della corsa.
In salita il gruppetto di testa si seleziona e al comando rimangono
in 19, mentre da dietro inizia la rimonta del gruppo principale;
al termine della discesa in testa si scatena la bagarre mentre
le squadre dei velocisti iniziano ad organizzare l'inseguimento.
Quando alla conclusione mancano poco più di trenta chilometri,
in testa allunga D'Osvaldi che guadagna in poco tempo una trentina
di secondi mentre i suoi ex compagni di fuga si frazionano in
più gruppetti. Alla Marchiol Ima Famila, però,
l'allungo del suo atleta in testa non dà abbastanza certezze
di vittoria e così Biagio Conte ordina ai suoi di formare
il treno per Curtolo e di andare a riprendere tutti i fuggitivi.
All'entrata nel circuito finale, D'Osvaldi vanta ancora un primo
e cinquanta secondi sul gruppo di Curtolo; ma nei tre giri finali
il treno della Marchiol Ima Famila, affiancato dagli uomini
della Parolin annulla tutto lo svantaggio e porta il gruppo
di una cinquantina di corridori allo sprint finale.
Negli ultimi chilometri sale in cattedra la Parolin che prima
tiene il gruppo in lunga fila indiana, poi lancia Fumagalli
e infine fa esplodere lo sprint vincente di Richeze. |