Festa Fans Club Manuele Mori
Dopo la prima vittoria nei professionisti
L'ENTUSIASMO DEL
FANS CLUB MANUELE MORI
PONTE A EGOLA(PI).- Una famiglia di ciclisti quella dei Mori.
Al quarto anno da professionista nel team spagnolo Saunier Duval
Prodir, Manuele Mori ventisettenne professionista di Molino
d'Egola in provincia di Pisa (suo padre Primo è stato
un ottimo corridore ai tempi di Gimondi e Merckx mentre il fratello
Massimiliano corre attualmente nella Lampre Fondital), ha ottenuto
quest'anno il suo primo successo imponendosi nell'ultima gara
della stagione e del Pro-Tour, la Japan Cup. In Giappone Mori
era già conosciuto, tanto che è stato fondato
anche un Fans Club dedicato al corridore toscano. A Ponte a
Egola invece si è tenuta la grande serata dedicata a
Manuele, dal Fans Club toscano presieduto dall'ex sindaco di
San Miniato e attuale Consigliere regionale Alfonso Lippi, e
che comprende un centinaio di iscritti. L'idea di costituirlo
con sede al Circolo di Molino D'Egola, fu di Elisa Poli e di
Matteo Macchi. L'olimpionico di Sidney 2000 di canottaggio,
Leonardo Pettinari, suo amico da t empo, campioni del ciclismo
di oggi (il fratello di Manuele, Massimiliano e poi Balducci,
Righi, Guidi, Selvaggi, Turini) e di ieri come Bitossi, Poggiali,
Francioni, Soldani e Corrieri oltre a tanti suoi tifosi, a festeggiare
questo giovane, che corre dall'età di sette anni, stimato
e benvoluto da tutti anche per la sua simpatia, per il suo carattere
spigliato, gioviale e allegro. Manuele Mori ha promesso che
farà di tutto nella prossima stagione per vincere ancora
di più, in un team dal quale se ne è andato Gilberto
Simoni, ma che comprende 26 corridori con il giovane Riccardo
Riccò, atleta di spicco per le gare a tappe. Manuele
Mori sarà invece elemento di punta per le gare di un
giorno. Debutterà in Argentina, farà il Giro d'Italia
e tra i suoi desideri quello di far bene già all'inizio
della stagione nella Milano-Sanremo. Un augurio, che arriva
non solo dei suoi appassionati ed entusiasti tifosi, ma anche
da tutti gli sportivi.
ANTONIO MANNORI
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