La Campionessa del Mondo Marta Bastianelli e all’azzurra
Noemi Cantele insieme al Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi
e al Collaboratore tecnico Marino Amadori sul percorso olimpico
a Pechino per le prova in linea e a cronometro.
Anche il Direttore Tecnico Mtb, Hubert Pallhuber ha provato il
circuito che ospiterà la prova di Mtb ai prossimi Giochi
Olimpici
Milano, 21 dicembre 2007 – La Campionessa del Mondo Marta
Bastianelli e l’azzurra Noemi Cantele, accompagnate dal
Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi e dal Collaboratore Tecnico
Marino Amadori, hanno provato il percorso Olimpico.
Nonostante il freddo (meno tre gradi) le azzurre hanno voluto
testare l’anello che ospiterà le prove in linea
e a cronometro delle Olimpiadi del 2008.
Si parte dal centro di Pechino e per 75 chilometri il tragitto
è pianeggiante; seguono 3,5 chilometri che immettono
nella Grande Muraglia: “Un percorso suggestivo. - dice
Marino Amadori – In particolare il circuito di 23,8 chilometri,
vicino alla muraglia, è composto da una salita e una
discesa che richiedono un’ottima condizione”.
Le donne percorreranno l’anello di 23, 8 chilometri due
volte. Caratteristica essenziale di questo tratto di percorso
è la salita di circa 11 chilometri che porta ad un dislivello
di 600 metri. La discesa che ne segue porta direttamente ad
un tratto di autostrada. Il percorso finisce con una rampa di
circa 700 metri in salita al 7-8% di pendenza. “Un arrivo
anomalo, se si pensa al tratto in discesa che lo precede dove
è possibile un recupero da parte di chi rimane un po’
svantaggiato”.
Anche il Commissario Tecnico Edoardo Salvoldi pensa alla gestione
della gara fin dall’inizio del tracciato: “Il percorso
è impegnativo e richiede una particolare attenzione soprattutto
nei chilometri pianeggiati dove le nazioni più qualificate
potrebbero tentare fughe difficili da chiudere considerando
il numero ristretto delle partenti e la ridotta composizione
della squadra al via. Sarà necessario avere atlete coraggiose
e capaci di sacrificarsi da subito oltre che avere doti in salita.
Se penso ad una campionessa con questa caratteristiche mi viene
in mente Marienne Vos.”
La prova a cronometro è circa un giro completo del tratto
di 23,8 chilometri: una cronoscalata con discesa in autostrada:
“Una prova contro il tempo veramente molto dura. Bisognerà
pedalare a fondo soprattutto nel tratto in discesa per tenere
alto il ritmo. Considerando la grande differenza tra la prima
e seconda parte del circuito, non escludo la possibilità
di effettuare un cambio di bicicletta”.
Marta Bastianelli e Noemi Cantele sono soddisfatte del circuito:
“Nonostante le brutte condizioni atmosferiche ed il freddo
che abbiamo trovato a Pechino è indubbio che sia a Marta
che a Noemi il circuito è piaciuto molto. Loro stesse
hanno valutato tecnicamente il percorso per una possibile gestione
della corsa fin dall’inizio”.
Il Commissario Tecnico dovrà scegliere tre azzurre per
la prova in linea. Una sola potrà correre la cronometro,
in considerazione delle qualificazioni raggiunte nelle prove
internazionali.
Anche il Direttore Tecnico Mtb, Hubert Pallhuber ha provato,
a Laoshan distretto di Pechino, il percorso olimpico che ospiterà
la prova di Mtb. Il circuito di 4,6 chilometri, ancora da definire,
dovrebbe essere ripetuto 10 volte. “Ho provato l’anello
in condizione climatiche abbastanza critiche – dice il
Direttore Tecnico – A Pechino faceva molto freddo ed il
terreno era battuto e risultava molto duro. Senza dubbio sarà
differente durante i giochi olimpici. E’ comunque un percorso
veloce che non lascia possibilità di respiro –
commenta – Si parte e si arriva su di una piazza asfaltata
e per circa 200 metri, in entrambi i sensi, il tratto è
pianeggiante. I restanti chilometri sono un continuo sali e
scendi con curve che rendono il percorso molto insidioso. E’
necessario, per una buona gestione della gara, stare sempre
davanti avendo così la possibilità di una visione
immediata della corsa”.
Lo strappo più duro è di circa 200 metri e secondo
il Direttore Tecnico: “Ciò che rende il percorso
di difficile interpretazione è che risulta molto nervoso
e non lascia un attimo di tregua. Si avvicina molto ad un circuito
di ciclocross”.
The Brain Farm
Ufficio Stampa FCI
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