GRANFONDO CON DEDICA DI FONTANA E BANDINI
600 SCALATORI SULLE ORME DI CHARLY GAUL
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-Gianni Fontana e Monica Bandini “grandi”
sul percorso lungo
-Roberto Da Prato e Melissa Merloni si aggiudicano
il medio
-I protagonisti della Gran Fondo incoronati da Josée
e Fabienne Gaul
-Ottavo l’ex iridato Maurizio Fondriest
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L’umore del cielo non era quello di 51 anni fa, tempo
della storica e indimenticata impresa di Charly Gaul, accolto
da un’autentica tormenta di neve. Ben altra storia oggi,
con un tipico sole ferragostano ad esaltare la splendida cornice
del Monte Bondone e a regalare sollievo agli oltre 600 concorrenti
al via. La strada sì, quella era la stessa: gli interminabili
tornanti di sua maestà il Bondone, come da pronostico
“giudice supremo” della seconda edizione della
Gran Fondo Charly Gaul, dedicata al grimpeur lussemburghese.
A 51 anni di distanza è lo svizzero del Canton Ticino
Gianni Fontana a travestirsi da “angelo della montagna”,
a tagliare il traguardo in solitaria al termine dei 124,4
chilometri del percorso (2.830 i metri di dislivello). Lacrime
di gioia per lui sotto lo striscione d’arrivo in località
Viote, che si tramutano poi in commozione al momento della
premiazione, con la consegna dei fiori da parte di moglie
e figlia dell’indimenticato campione delle due ruote.
Tre le salite: primo scoglio di giornata il Passo Santa Barbara
(10 km con pendenza media del 10 %), prima del più
tenero Passo Bordala. Poi lui, il giudice, il Bondone.
Si parte dalla località Viote alle 8.35, per poi scendere
verso la Valle dei Laghi. La prima asperità all’altezza
di Bolognano: da scalare il Santa Barbara. La gara s’infiamma
proprio sulle prime rampe, con Antonio Corradini a mettere
davanti i propri compagni. È subito selezione e davanti
rimane un gruppetto di una quindicina di unità. Il
Bordala non lascia segno e, come da pronostico, spetta al
Monte Bondone scrivere le prime e significative pagine di
questa seconda edizione della granfondo.
Sulle prime rampe della montagna resa celebre da Gaul (e
dalla più recente storia del Giro d’Italia) rimangono
in tre al comando: Fontana, Negrini e Corradini. A 10 chilometri
dall’arrivo l’attacco decisivo di Fontana. I due
compagni di fuga restano ai blocchi e lo svizzero può
concludere la propria marcia trionfale a braccia alzate, tra
gli applausi dei numerosi appassionati accorsi al traguardo.
Secondo è il trentino Antonio Corradini staccato di
oltre 3’, seguito al terzo posto dal compagno di squadra
Klyuev. I favoriti Negrini e Casassa non digeriscono invece
le salite del Bondone, chiudendo rispettivamente al sesto
e all’ottavo posto.
Al femminile, come da scontato pronostico, è invece
un autentico monologo di Monica Bandini (una quindicina le
sue vittorie stagionali): la forte atleta di Forlì
è scortata fino ai piedi del Bondone dalla compagna
di squadra Barbara Lancioni, costretta però ad abbandonare
la corsa a causa di problemi fisici. L’unica a reggere
il passo della Bandini, a quel punto, è Anna Corona
(seconda), che chiude comunque con oltre 5’ di ritardo.
Per le altre distacchi abissali: la terza, Nicoletta Grassi,
chiude con 27’ di ritardo.
Questo per quanto riguarda il percorso lungo della GF Charly
Gaul. Diversa storia, invece, è stata nel corto, quantomeno
sotto il profilo della fatica. Comunque 109 i chilometri di
gara, ma una sola vera asperità: la scalata finale
al Bondone.
Dopo i 1.550 metri di dislivello, le Viote incoronano Roberto
Da Prato, autentico mattatore sui tornanti della montagna
trentina, dopo una fuga a sei che aveva caratterizzato le
prime battute della corsa (con Da Prato c’erano anche
Santini, Bartolozzi, Navedoro, Pesaresi, Benato, Aste e Rebesco).
Sui primi tornanti dell’ascesa finale, lo scatto deciso
di Da Prato: all’altezza di Vanezze sono già
50 i secondi di vantaggio sul primo inseguitore Navedoro,
seguito a propria volta da Rebesco. Di lì è
un continuo crescendo fin sotto lo striscione d’arrivo:
Da Prato chiude a pugni alzati con 1’17” su Navedoro
e 1’35” sul terzo classificato Matteo Rebesco.
Al femminile, infine, il percorso medio incorona la forte
portacolori del Team Salieri Melissa Merloni, indiscussa dominatrice.
Veronica Pacini, seconda, taglia infatti il traguardo sfiorando
i 10’ di ritardo. Terza Ana Tollumi.
A 51 anni dall’impresa di Gaul, l’ennesimo successo
per le due ruote delle granfondo, per una corsa, ascoltando
il coro dei concorrenti all’arrivo, destinata a diventare
una classicissima. Qualche peccato organizzativo di gioventù
passa così in secondo piano.
Info: www.charlygaulgranfondo.it
Mario Facchini Ufficio Stampa Newspower
Classifiche
Percorso 124,4 km:
maschile:
1) Fontana Gianni (Team Carimate Audace Corse) 03.53.05;
2) Corradini Antonio (Team MG.K Vis) 03.56.19; 3) Klyuev Konstantin
(Team Sintesi Adeste MG.K Vis) 03.56.54; 4) Mari Lorenzo (Viner
Team) 04.00.11; 5) Morri Paolo (Viner Team) 04.00.12; 6) Negrini
Emanuele (Team Salieri) 04.01.42; 7) Ferrari Davide (UC Emporio
Bici Max) 04.02.35; 8) Casassa Stefano (Rewel Team) 04.03.18;
9) Sala Stefano (Team Carimate Audace Corse) 04.04.24; 10)
Tugnoli Fabio (Vicini Bike) 04.05.45.
femminile:
1) Bandini Monica (Team Sintesi Adeste) 04.32.08; 2) Corona
Anna (AR Team Armistizio) 04.37.14; 3) Grassi Nicoletta (Manuel
Bike) 04.59.08; 4) Piancastelli Patrizia (Team Sintesi Adeste)
05.02.34; 5) Schartmueller Astrid (Team Solo Affitti Vicini)
05.09.36; 6) Canevari Martina (Team Arcobaleno Carraro) 05.13.15;
7) Vatan Veronique (Team Sintesi Adeste) 05.15.40; 8) Piselli
Nadia (SS Frecce Rosse Rimini) 05.18.17; 9) Marsiletti Mery
(Lamacart Cycling team) 05.18.21; 10) Pradella Petra (Unidea
Team) 05.24.56.
Percorso 109 km:
maschile:
1) Da Prato Roberto (Manila Bike) 03.15.44; 2) Navedoro Giuseppe
(SS Frecce Rosse Rimini) 03.17.01; 3) Rebesco Matteo (AC Villaggio
Europa) 03.17.19; 4) Bartolozzi Giuseppe (Domobike DLF Domo)
03.18.26; 5) Aste Paolo (ADS Sport Infinity) 03.18.39; 6)
Giannini Oscar (GS Cicli Matteoni) 03.19.55; 7) Moresco Ottavio
(Domobike DLF Domo) 03.22.32; 8) Fondriest Maurizio (Il Bradipo)
03.23.24; 9) Santini Angelo (Team Off Road) 03.23.46; 10)
Bonzagni Devis (UC Emporio Bici Max) 03.25.19.
femminile:
1) Merloni Melissa (Team Salieri) 03.44.15; 2) Pacini Veronica
(Team Solo Affitti Vicini) 03.54.12; 3) Tollumi Ana (SS Frecce
Rosse Rimini) 03.58.11; 4) Busana Iva (Abici) 04.09.15; 5)
Ariatti Sarah (Team Salieri) 04.14.08; 6) Donatucci Paola
(Tartana Bike) 04.20.54; 7) Barbacovi Elena (Il Bradipo) 04.29.52;
8) Pozza Marinella (Ciclismo Valchiampo) 04.53.36; 9) Zotti
Daniela (AP Trenzanese) 05.05.01; 10) Springhetti Ornella
(Il Bradipo) 05.10.46