Nuova impresa per il funambolo bassanese.
Giù dal Passo Rolle con bici senza ruota e forcella.
Il Magico Tempe rinvia al 2008 la sfida allo Stelvio.
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Quando sulle strade è di scena lui, Simone Temperato, la gente si aspetta sempre qualcosa di spettacolare. Sono poche ormai quelle persone che non hanno mai sentito parlare delle sue straordinarie imprese funamboliche in sella alla propria bici. E non ha importanza se questa è una bici da corsa o mountain bike perché lui, state pur sicuri, ne ha sempre in mente una. L’ultima fra tutte si è svolta proprio giovedì 20 settembre lungo la Valle Cismon che collega Fiera di Primiero con il Passo Rolle. Ed è proprio da questo Passo, circondato dallo splendido panorama delle Pale di San Martino, che il Magico Tempe si è buttato giù a capofitto verso il fondo valle con la sua bici priva di ruota e forcella. A capofitto per modo di dire, con molta concentrazione e precisione millimetrica l’acrobata fantasista, così ci viene da definirlo, curva dopo curva, tornante dopo tornante è riuscito ad arrivare fino al traguardo finale firmando ancora una volta un’altra straordinaria impresa. Una sfida più difficile del previsto dove non è bastata solo la concentrazione per concludere la prova incolume, ma questa volta, più di ogni altra, è stata l’esperienza a fare la differenza, quell’esperienza che da tempo ormai gli ha consentito di migliorare aumentando le proprie doti di equilibrio.

A causa delle pendenze poco accentuate presenti lungo tutto il tracciato, ha dovuto pedalare ad un ritmo forsennato per riuscire a mantenere una velocità media abbastanza alta disegnando le traiettorie più ideali e compiendo delle vere e proprie prodezze di equilibrio che gli hanno consentito, in più occasioni, di districarsi da situazioni particolarmente critiche. Il momento più emozionante è stato poco prima di giungere a San Martino di Castrozza dove si è visto costretto superare un mezzo a tre ruote che stava proseguendo verso valle.
Gli ultimi due chilometri, come del resto si aspettava, sono stati invece i più rischiosi perché aveva perso gran parte della sensibilità del dito che va agire sulla leva del freno, ha dovuto così rallentare notevolmente la velocità e con molta prudenza è giunto all’arrivo dopo 51 minuti segnando una media di 27 chilometri orari. Doveva essere il giorno della sfida più difficile - racconta Simone - che da tempo sognavo di fare: la discesa del Passo dello Stelvio. Tutto era programmato alla perfezione, gli ultimi test sul Grappa e sul Passo Manghen mi avevano fatto capire che la preparazione era ottima e la bici era perfetta. A inizio stagione però non avevo preventivato di esibirmi con la bici a numerose gare e manifestazioni sportive che, mio malgrado, mi hanno fatto rinviare in più occasioni la data della prova, poi, anche le condizioni meteo non sono state favorevoli e la neve caduta nei giorni scorsi ha fatto scendere notevolmente la temperatura e purtroppo arrivati a questo punto della stagione ho deciso di rinviarla al 2008 a causa anche degli impegni che ho fino alla fine di ottobre. Dopo l’esperienza sul Passo Rolle son sicuro che nello Stelvio avrò da faticare meno visto che le pendenze più accentuate mi danno la possibilità di mantenere per lunghi tratti una velocità costante senza dover pedalare in continuazione e così sprecare energie. Staremo a vedere quindi se il Magico Tempe avrà ragione, intanto ci garantisce che entro la fine dell’anno ne combinerà un’altra delle sue!
Livio Fornasiero
 

 

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